STRATO ESTERNO

Questo strato ha un ruolo di fondamentale importanza, perché deve riuscire a tenere gli strati interni, e quindi il corpo, asciutti. Se non piove è sufficiente una membrana ANTIVENTO, che ci evita la perdita di calore per convezione ma rimane molto traspirante. Se piove invece, bagnarsi significherebbe accelerare enormemente la perdita di calore a causa del contatto con il liquido (sudore o acqua), per cui lo strato esterno deve essere IMPERMEABILE, per impedire all’acqua di penetrare dall’esterno, e deve essere TRASPIRANTE, per evitare l’accumulo di umidità corporea sugli strati interni.
Deve inoltre essere ANTIVENTO per evitare la perdita di calore per convezione, perché il vento che penetra all’interno del nostro sistema di abbigliamento distrugge il microclima esistente tra la pelle e gli abiti, facendoci percepire una temperatura sensibilmente più fredda di quella reale.
Con un vento di 50 kmh per esempio, una temperatura di 10° C viene percepita come -2° C. Ora, a seconda del tipo di abbigliamento e delle condizioni climatiche, il nostro corpo emette, in condizioni di riposo, circa 6 cl. di sudore ogni ora. Già con un moderato esercizio fisico, una camminata ad esempio, l’emissione di sudore sotto forma di vapore acqueo arriva fino a mezzo litro all’ora.
Test fatti su un maratoneta di livello internazionale hanno evidenziato una emissione di liquidi pari a 4 litri l’ora!
Da questi dati si può facilmente capire l’importanza della capacità di traspirazione dei materiali impiegati nello strato esterno per permettere all’umidità corporea di evaporare e non essere intrappolata negli strati di abbigliamento intermedi. I migliori risultati in questo campo sono raggiunti con le lamine in GORE-TEX, prodotto dall’americana GORE e commercializzato da molte aziende produttrici di attrezzatura da montagna, ma in fatto di impermeabilità e traspirabilità ottime prestazioni sono fornite da materiali come il POWER-TEX di SALEWA, il DRY-VENT di THE NORTH FACE o la lamina H2NO brevettata da PATAGONIA.

Al momento dell’acquisto assicuratevi comunque che l’impermeabilizzazione sia dovuta ad una LAMINA e non ad una SPALMATURA, metodo molto meno performante, che vuol dire dunque minore impermeabilità e minore durata nel tempo.

Attualmente le migliori giacce impermeabili da viaggio sono quelle che, grazie alla costruzione a 2,5 strati, offrono un prodotto leggerissimo, di minimo ingombro, e sempre altamente impermeabile e traspirante. Cercate sempre delle tasche chiuse con zip e cerniere stagne per una maggiore leggerezza.